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Avvennero numerosi miracoli, e molti infermi vennero guariti.
Benchè l'opinione pubblica fosse contraria, le suore ritennero più prudente seppellirLa
in disparte, ma la gente protestò, chiedendo che la Beata fosse posta in un luogo
facilmente visitabile, dove tutti potessero liberamente esprimerLe la propria
devozione. Di conseguenza, le consorelle chiesero alle Autorità Religiose il
permesso di esumarLa, sotto la guida di un valente medico di Camerino, Mastro Bartolo.
Diciotto giorni dopo la morte, il corpo di Mattia era incorrotto ed esalava
un soave profumo. Mastro Bartolo, secondo l'usanza del tempo, avrebbe
voluto imbalsamarLa ma, quando alla prima incisione vide uscirle dalle vene sangue vivo,
ed in gran quantità, si arrestò e disse:"Oh che
miracolo è questo! Io credo che mai si sia veduto un corpo morto così abbondantemente
buttare fuori sangue come se fosse vivo, essendo stato sotterrato molti giorni. Questa
veramente la potremo chiamare Santa per questi miracoli che ha fatto in vita e, spero in
Dio, farà dopo morte". Di conseguenza, il corpo di
Mattia fu posto in un'urna elegante, collocata dalla parte dell'Epistola dell'Altare
Maggiore, alquanto elevata da terra con innanzi un'inferriata, per difenderlo da ogni
pericolo. (PRIMA TRASLAZIONE). Nel corso dei secoli,
la Sua fama si sparse oltre i confini della Sua città, ed un crescente numero di
pellegrini accorse da ogni luogo per renderLe omaggio. Nel 1536, con l'intento di
destinarLe un posto di maggior privilegio nella Sua chiesa, l'urna di Mattia fu spostata
dalla Sua posizione originale.(SECONDA TRASLAZIONE). |