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La sua parola d'ordine, come quella di S.Francesco,
era "Pace", quindi persuase molte città a
togliere dai muri delle chiese e dei palazzi gli stemmi delle loro fazioni in guerra, ed a
sostituirle con con le iniziali "IHS". Esercitò positivamente
la sua eloquenza nel riconciliare Guelfi e Ghibellini e, a
Crema, agli esiliati politici fu permesso di rientrare e vennero perfino restituiti i loro
beni confiscati. L'usura era uno degli argomenti principali dei suoi attacchi ed
egli preparò la strada per l'istituzione di società benefiche di prestito, conosciute
come Monti di Pietà. Bernardino scrisse un libro dedicato all'economia, evidenziando che
il commercio, al pari di tutte le altre professioni, poteva essere praticato nel rispetto
della legge oppure illegalmente. E' intitolato "Sui Contratti e sull'Usura", e si occupa della proprietà privata, dell'etica del commercio,
della determinazione del valore e del prezzo, e del problema dell'usura. |
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Bernardino fu accusato di eresia, i cartelli
che aveva usato per promuovere la devozione per il Santo Nome furono usate come base per
abili attacchi contro di lui, e questa controversia durò otto anni. I suoi detrattori lo accusavano di incoraggiare le
superstizioni, egli fu incriminato per aver introdotto una pratica religiosa, nuova e
profana, che esponeva la gente al pericolo dell'idolatria. Essi affermarono che egli portava su di sè un pezzo di carta su cui era
scritto il nome di Gesù e che, quando veniva mostrato ai peccatori, emetteva raggi di
luce. Nel 1427, egli fu
citato dinanzi a Papa Martino V, che gli
riservò una fredda accoglienza e gli vietò di predicare ed usare i suoi cartelli finchè
la sua condotta non fosse stata esaminata. |
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Il processo ebbe luogo a San Pietro alla presenza del Papa l'otto giugno 1427, e
S.Bernardino fu difeso da S.Giovanni da Capestrano, grande giurista e
governatore di Perugia, che era entrato nell'Ordine francescano all'età di 30 anni, ed è
il santo patrono dei cappellani militari (Ricorrenza: 23 ottobre). Bernardino fu prosciolto dalle accuse
dopo un attento esame della sua dottrina e della sua condotta. Il Papa lo pregò di predicare a Roma ed
approvò la sua elezione a Vescovo di Siena, ma egli declinò tale onore.
Gli fu offerto il vescovato anche a Ferrara nel 1431
e ad Urbino nel 1435, ma egli rifiutò sempre, poichè avrebbe dovuto rinunciare
alla sua vocazione primaria, quella del missionario, e disse scherzosamente che tutta
l'Italia era la sua diocesi. Dopo l'ascesa di Papa Eugenio IV, i calunniatori di Bernardino
rinnovarono le loro accuse contro di lui, ma il Papa li ridusse al silenzio mediante una
Bolla, il 7 gennaio 1432.
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La nuova Regola |
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Nel 1430, l'"Apostolo del Santo Nome"
divenne "Vicario Generale" dei
Frati della Stretta Osservanza. Egli
riformò la Regola e coinvolse i frati come predicatori e maestri, insistendo
sull'istruzione in teologia e diritto canonico come parte integrante del normale
curriculum. Molti conventi passarono facilmente dalla Regola Conventuale a quella
Osservante, ed il numero dei frati crebbe da 300 a oltre 4,000. Bernardino scrisse
dei trattati sulla Beata Vergine ed opere teologiche in Latino ed Italiano, esaminando i
principali aspetti dottrinali e morali della Cristianità. |
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Il suo ultimo viaggio ed i sermoni |
Nel 1442, si dimise dalla sua carica, per cominciare
un viaggio missionario, anche se la sua salute stava peggiorando. Lo iniziò nel
1444, predicando a Massa Marittima, poi continuò i suoi viaggi apostolici, dirigendosi
verso il Regno di Napoli.
Fu costretto a cavalcare un asino, perchè era troppo debole per camminare,
consumato dal suo laborioso apostolato durato quarant'anni. Non andò più lontano dell'Aquila,
in Abruzzo, dove morì, giacendo sulla nuda terra, alla vigilia dell'Ascensione, il 20
maggio 1444. Avvennero numerosissimi miracoli presso la sua tomba e Papa Niccolò V
lo canonizzò il 24 maggio 1450. Il 17 maggio 1472, il corpo di Bernardino fu
solennemente trasferito nella nuova chiesa degli Osservanti dell'Aquila, eretta in suo
onore, e racchiuso un costoso reliquiario donato da Luigi XI di Francia. Questa chiesa fu
completamente distrutta dal terremoto del 1703 e fu sostituita con un'altra costruzione
dove i preziosi resti mortali di S.Bernardino vengono tuttora venerati.
La sua
ricorrenza è il 20 maggio. |
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Egli fu il più grande missionario del 15° secolo ed è spesso chiamato"l'Apostolo d'Italia".
Nel 1956, fu nominato patrono della pubblicità e degli inserzionisti da Papa Pio
XII per la sua abilità nel rendere chiara la fede cattolica ai suoi
ascoltatori mediante l'uso del linguaggio più semplice e popolare.
I suoi sermoni duravano tre o quattro ore ed erano pieni di esempi, aneddoti e
digressioni. Egli si adattava ai dialetti ed ai gerghi locali, e spesso ricorreva
alla mimica ed agli scherzi. Nel 1427, un tale Benedetto da Siena prese nota, parola per
parola, di quarantacinque sermoni quaresimali in vernacolo. Il manoscritto originale
andò perduto, ma ne esistono ancora molte antiche copie, che sono state stampate con il
titolo:"Le Prediche
Volgari di Siena". |
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