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Predicò la fede e la penitenza, predicò contro
l'usura, attrasse folle immense, convertì eretici e fondò numerosi monasteri.
Lo
Spirito Santo lo ispirava a parlare con tanta forza ed incredibile successo.
Durante
il turbolento 15mo secolo, la pace era scomparsa quasi dappertutto, ma Giacomo lavorò
instancabilmente come messaggero di pace. Egli apparteneva ai Frati Minori
Osservanti, ma riuscì a riconciliare i due rami opposti
dei Francescani: i Conventuali e gli Osservanti. |
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Portò la pace fra i cattolici ed ogni tipo di eretici.
Riconciliò nazioni in guerra, città rivali, Guelfi e Ghibellini e,
soprattutto, riconciliò gli uomini con Dio. Oltre a predicare contro l'usura,
Giacomo cercò di aiutare i bisognosi, raccogliendo offerte e fondando molti
Monti di Pietà (Montes Pietatis). |
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Nel 1431, riuscì a promuovere l'unione fra
gli Ussiti e la Chiesa e, nel 1432, il Ministro Generale dell'Ordine Francescano
lo mandò in Bosnia come "commissario visitatore" per controllare la disciplina
dei frati. |
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Nel 1433, Giacomo
prese parte al Capitolo Generale dell'Ordine a Bologna, dove fu nominato "predicatore
ufficiale" da Papa Eugenio
IV. Nel 1436, viaggiò attraverso la Boemia, l'Ungheria e l'Austria, fondando
numerosi monasteri. |
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Nel 1437, predicò per promuovere la crociata
dell'Imperatore Sigismondo contro i Turchi. Nel 1438, al Consiglio di Ferrara-Firenze,
Giacomo contribuì a riunire le Chiese dell'Ovest e dell'Est, e poi tornò in Ungheria.
In seguito, riappacificò quest'ultimo paese con la Boemia: grazie a ciò,
l'Imperatore Sigismondo potè entrare a
Praga
come Imperatore di Boemia. |
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Nel 1440, Giacomo predicò in
numerose città dell'Italia Centrale e Settentrionale, incluse Osimo e
Loreto
nelle Marche: secondo la tradizione religiosa, mai
confermata dalla storia, la casa natale di Cristo fu trasportata a Loreto dagli angeli. Durante la Quaresima dello stesso
anno, Giacomo predicò a Padova. |
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Nel 1444, avvenne un raro evento: egli riposò per tre giorni...
Si
fermò in un piccolo monastero sulle rive del lago Trasimeno, dove fu raggiunto da
S.Giovanni da Capestrano e da S.Bernardino da Siena, che
morì il mese seguente. |
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Il 22 agosto 1449, Papa Nicolò V diede il permesso di costruire un convento francescano a
Monteprandone, il paese natìo di Giacomo, dedicato alla beata Vergine Maria delle Grazie. |
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Alla morte di S.Giovanni da Capestrano, nel 1456, Giacomo fu mandato in Austria ed
Ungheria come suo successore. Nel 1460, gli fu offerto il vescovato a Milano,
ma egli rifiutò, perchè preferiva continuare a predicare. |
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