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tradotto
dall'originale inglese di George Ferguson s.f.o. ]
John nacque nel Berwickshire a
Duns, una cittadina situata nei pressi del confine scozzese,
all'incirca nel 1265. Di conseguenza, egli fu un contemporaneo sia
di Wallace (1270 -1305), che di Robert the Bruce, divenuto in seguito re Roberto I
(1272-1329). Probabilmente andò a scuola a Haddington, East Lothian - che è tuttora
meta di pellegrinaggio- dove c'era un Convento di frati Francescani.
Secondo
recenti congetture, John avrebbe compiuto i suoi studi al Trinity College di North Uist
nelle Western Isles. |
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Questa statua fu donata alla
cittadina di Duns dai Francescani Tedeschi di Colonia
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Nonostante ci sia una grande distanza dal suo luogo di nascita, quest'ipotesi
meriterebbe ulteriori indagini. In seguito si recò a Dumfries, dove suo zio Elias
era Guardiano e Vicario Generale della neo-costituita Provincia Conventuale della
Scozia. Fu proprio a Dumfries che il giovane John fu accolto nell'Ordine Francescano
Conventuale, all'incirca nell'anno 1281. |
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Fu ordinato sacerdote il 17 marzo
del 1291 da Oliver Sutton, Vescovo di Lincoln, a Northampton in Inghilterra, e continuò i
suoi studi ad Oxford. In seguito, John tenne dei corsi ad Oxford e Cambridge, e poi
fu mandato a Parigi, dove conseguì nel 1305 la Laurea con Specializzazione in
Teologia. Era sempre in movimento, facendo la spola tra Parigi ed Oxford. |
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L'allora re, Filippo il Bello, si trovava in contrasto con
Papa Bonifacio VIII. Il re francese aveva imposto alcune tasse sulle proprietà
della Chiesa senza informarne il Papa. Il monarca, sebbene in disaccordo con la
Santa Sede, cercò l'approvazione del clero in Francia. Forse a causa del Celta che era in
lui, e della conseguente antipatia per i proprietari avidi di pigioni da aumentare,
John non potè schierarsi con re Filippo e quindi gli furono concessi tre giorni di tempo
per lasciare la Francia, insieme ad altri dissidenti. Scotus tornò per
riassumere il suo incarico presso l'Università di Parigi. |
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All'inizio
del 1308 Scotus lasciò di nuovo Parigi, stavolta non per motivi politici, ma forse a
causa della sua dottrina sull'Immacolata Concezione, che egli difendeva contro i teologi
predominanti a Parigi. Comunque, per mezzo della santa obbedienza e su consiglio di
un superiore dell'Ordine, John finì con l'insegnare all'Università di Colonia nella Casa
di studi Francescana e morì lì nel 1308 all'età di 43 anni.
Sebbene fosse un letterato come tanti altri, fu oggetto di grande ammirazione da parte dei
frati che gli furono compagni, e delle persone presso cui prestò servizio, grazie alla
sua fervente devozione verso la forma di vita che aveva scelto. Predicava a piedi
nudi e nutriva un immenso amore per i poveri. |
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L'ingresso principale della
Chiesa del Seminario Nazionale Scozzese "Scotus College" di Glasgow
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Scotus difese la dottrina dell'Immacolata Concezione a Colonia ed a
Parigi, ed una disputa da lui abilmente sostenuta a Parigi, convinse quell'Università ad
adottare tale dottrina ed a conferire a John Duns Scotus il titolo di "Acuto
Dottore". Questi eventi accaddero nel 1387, quasi 80 anni dopo la sua morte, e
mostrano quanto rapidamente si fosse diffusa l'opinione Scotista e quanto profondamente
avesse messo radici, almeno in Francia. |
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Un
dottore Domenicano, John Montesono, che aveva pubblicamente negato l'Immacolata
Concezione, fu condannato dell'Università e dal Vescovo di Parigi. L'opinione del Beato
John sull'Immacolata Concezione prevalse definitivamente, ma non fu dichiarata Dogma
Cattolico fino al 1854 (da Papa Pio IX). Fino ad allora, essa causò grandi
controversie per cinque secoli, in particolare fra i teologi Francescani e Domenicani. Le
differenze fra Scotus e San Tommaso d'Aquino ebbero l'utile effetto di mantenere in piena
efficienza la vita intellettuale ed la discussione nella Chiesa. |
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Il Beato John Duns Scotus,
dipinto da Raffaello (affresco c.1590) dalla "Disputa", Stanza della Segnatura,
Palazzo Vaticano |
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Il Beato John Duns Scotus è anche conosciuto per essere stato il
teologo dell'amore di Dio. "Dio desidera amare. Dio desidera essere amato. Dio
desidera avere co-innamorati di se stesso" - Opus Parisiense. Il suo
insegnamento e tutti i suoi studi scaturiscono dal bellissimo ma semplice messaggio della
prima lettera di San Giovanni: "Dio è amore. Chi vive nell'amore, vive in Dio e Dio
in lui." (1 Giov 4:16). Per Scotus, Dio "ama se stesso" nella sua creazione
e cerca amore da "ogni essere umano che sia capace di amarlo". Possiamo
scegliere di non amare Dio, di non cooperare, e questo avviene quando pecchiamo, ma Dio è
sempre lì, desideroso di amarci. John Duns Scotus insegnò anche che l'Incarnazione
sarebbe avvenuta, e che Cristo sarebbe diventato uomo, anche se non ci fosse stata la
"Caduta", e l'Uomo non avesse peccato. Dio amava troppo la sua
creazione. |
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All'estremità della sua tomba c'è questa
massima:
"Schottland
hat mich geboren, England hat mich aufgenommen, Gallien hat mich gelehrt, Koln
besitzt mich."
Tradotto grossolanamente (da me) significa:"La Scozia mi
ha dato i natali, l'Inghilterra mi ha adottato, la Francia è stata la sede dei miei studi
e Colonia mi possiede". Fui tanto fortunato da visitare Colonia lo scorso
giugno, e mi recai in pellegrinaggio al suo santuario nella Chiesa Francescana. Nonostante
l'edificio fosse nel bel mezzo di una indaffaratissima città tedesca, un senso di pace e
di calma pervadeva la cappella. |
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La " Minoriten Kirche"
- la Chiesa Francescana - di Colonia, dove il Beato John Duns Scotus è sepolto. |