English
Version

Alberto Curci

     Alberto Curci nacque a Napoli il 5 dicembre del 1886 e vi morì il 2 giugno del 1973.
    Allievo del maestro A.Ferni, si diplomò in violino nel 1904 presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli.
     L'anno seguente si recò a Berlino per perfezionarsi alla scuola di Joseph Joachim e presto dette inizio ad una carriera concertistica rapida e brillantissima, che si svolse per alcuni anni attraverso le principali città d'Europa, le Indie Olandesi e l'Oriente.
     Suo nonno Francesco Curci, avellinese, si era trasferito a Napoli nel 1860, per aprirvi un negozio di strumenti musicali e di copia manuale di spartiti, dando inizio ad una attività che si sviluppò e ramificò grazie all'opera dei suoi figli e dei suoi nipoti.

   

    Anzi, la vera attività editoriale ebbe inizio con l'operetta "Liebesboykott" ("Guerra all'amore") composta proprio da Alberto Curci su libretto tedesco di Johannes Bubendey e rappresentata ad Amburgo nel 1910 al "Neus Operetten Theater".

     Tornato in Italia, Alberto si dedicò alla carriera didattica ed ottenne, in seguito a concorso, la cattedra di violino a Palermo e a Parma. Successivamente, Francesco Cilea lo nominò, senza concorso, titolare di violino presso il Conservatorio di San Pietro a Majella di Napoli, di cui era direttore. Alberto vi rimase per 40 anni, formando una schiera di violinisti di spiccato rilievo sia come insegnanti che come concertisti, fra cui Aldo Pavanelli e Angelo Gaudino.     

    Nel 1919, Alberto, con il fratello Alfredo e il Maestro Oreste de Rubertis, diede vita ad una nobilissima iniziativa: l'istituzione della Società "Amici della Musica", sovvenzionata con fini mecenatistici dalla Casa Curci.

    
La Società, per un intero decennio, svolse un'intensa e preziosa attività culturale, intesa a far conoscere al pubblico napoletano le opere di insigni musicisti di tutti i tempi nell'esecuzione dei loro interpreti più famosi. Questa parte della attività di Alberto Curci, volta alla diffusione in tutto il mondo della cultura musicale, fu particolarmente impegnata anche nella pubblicazione di capolavori di ogni epoca, con le Edizioni Curci.

Società "Amici della Musica"

     Tra i pianisti invitati dall'istituzione ci furono: Eugène D'Albert, Wihelm Bachaus, Artur Schnabel, Carlo Zecchi, Edwin Fischer, Walter Gieseking, Leonid Kreutzer, Leopold Godowski, Alexander Borowski, Alfredo Casella, Mario Castelnuovo Tedesco, Ernesto Consolo, Alfred Cortot, Arthur Rubinstein, Rudolff Serkin.
     Tra i violinisti: Carl Flesch, Ferenc von Vecscey, Arrigo Serato, Fritz Kreisler, Adolph Busch, Mario Corti, Remy Principe, Jascha Heifetz, Florizel von Reuter, Gioconda de Vito.
     Tra i violoncellisti: Arnold Földesy, Arturo Bonucci, Julius Doktor, Emmanuel Feuermann, Gaspar Cassadò e fra i complessi: il Quartetto Busch, Il Quartetto Budapest, il Trio Consolo-Serato-Bonucci.
      Molti degli artisti stranieri venivano invitati per la prima volta in Italia. 

     Insieme ai Maestri  Vincenzo Romaniello e Celeste Capuana, Alberto Curci fu tra i primi insegnanti di un giovanissimo Renato Carosone,  già irrimediabilmente segnato dalla sua irrefrenabile passione per la musica.

     L'attività di compositore di Alberto fu strettamente legata alla tecnica del suo strumento  prediletto, a lui più congeniale, che considerava il più alto mezzo di espressione artistica: il violino.

i 100 anni delle Edizioni Curci

 Lo testimoniano le sue opere per violino e orchestra: i tre "Concerti" (fra cui il "Concerto Romantico") e la "Suite Italiana in stile antico", e le opere didattiche, tuttora largamente utilizzate. Ad esempio, la "Tecnica Fondamentale del violino" in 6 volumi.

     La poliedrica, infaticabile e appassionata attività di Alberto fu premiata da altissimi riconoscimenti, come l'elezione per due trienni a componente del Consiglio Superiore delle Belle Arti, la nomina di Accademico di Santa Cecilia, il conferimento della medaglia d'oro del Ministero della Pubblica Istruzione per i benemeriti della cultura e della scuola.

     Il gesto più singolare e memorabile di una vita interamente spesa per la musica fu l'istituzione, nel 1966,  della "FONDAZIONE CURCI", la cui serata inaugurale fu conclusa da un concerto del "Quartetto Italiano".

     Alberto aveva ormai 80 anni e avrebbe potuto finalmente riposare,  soddisfatto ed orgoglioso delle numerose mete raggiunte con il suo tenace lavoro, oltre che godere delle proprie fortune.
     Invece, carico di anni ma indomito, si spogliò di una larga parte di esse per questa grande e disinteressata opera di mecenatismo, che trovò ampia sede nel centro di Napoli, in un palazzo ad angolo fra Piazza Trieste e Trento e via Nardones, recentemente trasferita in via Santa Brigida n.68.
 

Alberto Curci
 

    Egli cominciò ad attuare gradualmente i molteplici scopi della Fondazione: concorsi a premio per composizioni sinfoniche e da camera, concorsi a premio per esecuzioni strumentali, a cominciare dal violino, istituzione di premi d'incoraggiamento per i giovani allievi di musica, cicli di concerti da camera strumentali e vocali.

      La parte più ambiziosa del piano di attività della Fondazione riguardava i concorsi di esecuzione strumentale. Nell'autunno del 1967, si svolse il primo CONCORSO INTERNAZIONALE DI VIOLINO, di cadenza biennale, che ebbe immediata risonanza mondiale e promosse molti talenti anche nelle edizioni successive. 

     Dopo molte disavventure, che hanno portato a lunghi anni di silenzio della Fondazione Curci, oltre che al suo cambio di sede, il concorso internazionale di violino è rinato nel novembre 2002, quando la dodicesima edizione si è felicemente svolta sotto la presidenza di Gioacchino Lanza Tomasi. La giuria era composta da Michele Abbado, Marco Fornaciari, Angelo Gaudino, Michael Frishenschlager, Sergej Krylov, Aiman Mussakhogiayeva, Eugene Sarbu. 
      

     Per informazioni: www.fondazionecurci.it

Cliccare per visualizzare l'articolo

2002 - XII° edizione del Concorso Internazionale di Violino "Alberto Curci"

  

 

Website by FirpoNet