Imbattendoci in
un ubriaco sullo stesso marciapiede
ed attraversando subito la strada per evitare
unincontro inopportuno.
Voltiamo altrove la testa,
o solleviamo il naso disgustati?
Abbiamo provato imbarazzo nei nostri cuori?
Un mendicante nella via di una città
in questera moderna è troppo consueto.
La consuetudine renderà insensibili i nostri cuori
e le nostre menti diranno che non cè bisogno
di vagabondare al giorno doggi.
Continuiamo ad ignorare le loro grida
d'aiuto?
Un bambino con difficoltà d'apprendimento
è difficile da gestire perchè noi
non possiamo permetterci di perdere tempo
per le loro necessità. Il farlo
rallenterebbe il progresso degli studenti 'normali'.
Questa perplessità sta creando cittadini di seconda classe?
Cosa abbiamo da perdere nel rispondere
alle richieste dei bisognosi?
Sappiamo perchè la gente si rifugia nel bere o
non ha un indirizzo dove tornare a casa? Possiamo
riuscire a comprendere il mondo chiuso di un bambino solitario?
Riusciamo ad abbracciare i lebbrosi di oggi?
Forse abbiamo paura di scoprire che
ciò che prima ci sembrava amaro potrebbe
mutarsi in dolcezza. Lavori noiosi e banali
sarebbero crociate che terminano in gioia, non
vittoria o sconfitta.
Riusciamo ad essere servi degli altri?
*Dulcius ex Asperis (dolcezza dopo le difficoltà) è
il motto del Clan Ferguson
|