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Un vero anno di grazia, il
2003: come un "nuovo giubileo", da vivere in sintonia
con la spiritualità di san Giuseppe da Copertino, proposto a
cristiani e cittadini come esemplare esperto di "volo",
per imparare a "prendere il largo" come lui e a seguirne
le orme sulla via della santità.
In questo clima, la città del Santo dei voli, la Diocesi di
Nardò-Gallipoli e la famiglia dei Conventuali di Puglia, con la
collaborazione della Provincia di Lecce e della Soprintendenza
per il Patrimonio Storico Artistico e Demoantropologico della
Puglia, si apprestano a vivere l'appuntamento del 17 giugno
prossimo, festa del quarto centenario della nascita del Santo dei
voli (1603 -2003).
Una festa, all'insegna della gioia e della letizia, tutte
francescane, come hanno auspicato il Ministro Generale
dell'Ordine, Ioachim A. Giermek, i Vescovi di Puglia e lo stesso
Giovanni Paolo II nelle loro distinte lettere, scritte
nell'occasione centenaria del Santo di Copertino. "Se, a
causa del suo intenso e ardito impegno di ascesi cristiana questo
Santo potrebbe apparire ad uno sguardo superficiale come una
persona rude, severa e rigorosa, in realtà egli è l'uomo della
gioia", scrive in particolare il Papa, che lo sente
"spiritualmente vicino agli uomini del nostro tempo".
Le iniziative religiose più significative rientrano in questa
"cornice" indicata dai tre autorevoli documenti.
Singolare ed efficace è risultata ad esempio la "missione
popolare" voluta dai sacerdoti e dai religiosi di Copertino e
affidata a una formula pastorale "attiva", nella quale
hanno avuto largo impiego i mezzi di comunicazione sociale (radio
e stampa locali) e che hanno anche favorito il coinvolgimento
diretto di famiglie, associazioni e gruppi di volontariato,
specialmente giovanili.
I giovani, più di 7.000, erano inoltre presenti alla giornata del
12 aprile, voluta dalla Consulta di pastorale giovanile della
Diocesi e realizzata presso la Grottela, luogo particolarmente
caro al Santo di Copertino per l'immagine della Vergine, che egli
amava con tenerezza filiale e francescana semplicità. Anche in
questa occasione, è stata proposta la santità di Giuseppe con
uno spettacolo originale, "Riflessi di cielo",
realizzato da un gruppo teatrale giovanile di Neviano, e con un
concerto di Angelo Branduardi, dal titolo "Altro e
altrove", incentrato sul tema dell'amore. All'iniziativa, la
voce del Nunzio apostolico Fernando Filoni che, da Bagdad, ha
aggiunto il valore di testimonianza universale, con l'invito a
diventare autentici "costruttori di pace".
In questi giorni, altra iniziativa di rilievo: il
"cuore" del Santo è in pellegrinaggio nelle 15
comunità dei Minori Conventuali della Puglia. Quasi il medesimo
itinerario, in obbedienza e umiltà, il Santo dovette compiere
davvero, perché i suoi superiori lo vollero presentare ai
confratelli come esempio di bontà di vita e di perfetta
osservanza francescana.
Concluso questo pellegrinaggio, la "festa" si
concentrerà nella città natale del Santo. Dal 9 al 14 giugno, le
sette parrocchie cittadine, a turno, gli renderanno omaggio con
solenni celebrazioni eucaristiche presso il Santuario a lui
dedicato; il 15 giugno, dal Santuario della Madonna della
Grottella, la S. Messa trasmessa da Rai Uno, presieduta dal
vescovo Mons. Domenico Caliandro; il 16, la S. Messa delle 7.30
trasmessa da Radio Maria; alle 21 dello stesso giorno, veglia di
preghiera dei giovani del Santuario.
Durante la notte del 16, tutta la città si illumina con ceri, in
attesa dell'alba del 17. Il giorno del compleanno del Santo
coincide con il giorno del suo battesimo: alle 11, celebrerà la
Santa Messa il Ministro Generale, dedicandola in particolare agli
studenti, dai quali san Giuseppe è invocato come protettore; nel
pomeriggio e a sera, nella Basilica di S. Maria ad Nives, la
somministrazione del sacramento del Battesimo ai bambini
copertinesi nati nel corso di quest'anno centenario, ai quali
verrà consegnato in ricordo copia dell'atto di battesimo del
Santo. Al termine, con la partecipazione delle autorità civili e
religiose del Salento e delle Marche (Osimo, in particolare), la
città di Copertino si affiderà al Suo santo, che, come egli
diceva, "ho sempre protetto e proteggerò".
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